lunedì 22 dicembre 2008
Secondo l'indagine sulla distribuzione del reddito e le condizioni di vita in Italia dell'Istat sempre più famiglie non hanno soldi per comprare da mangiare e arrivare a fine mese. Le situazioni più drammatiche al Sud e per i nuclei numerosi.
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A fine 2007 è salito dal 4,2% al 5,3% il numero delle famiglie che ha dichiarato di avere avuto nel corso dell'anno momenti con insufficienti risorse per l'acquisto di cibo. Emerge dall'indagine dell'Istat sulla distribuzione del reddito e le condizioni di vita in Italia. Sale dal 14,6 al 15,4% il numero delle famiglie che ha  dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. L'Istat rileva «segnali di disagio particolarmente marcati» al  sud e nelle isole, ed in particolare in Sicilia dove sale al 10,1% il numero di famiglie con problemi di risorse per il cibo.Il 15,4% delle famiglie ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Nel nostro paese il 15,4% delle famiglie ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Le maggiori difficoltà si registrano per le spese del cibo, le spese mediche. Le situazioni più critiche sono nelle famiglie con tre o più figli minori, specie nel Sud, per gli anziani soli, specie donne con pensioni molto basse, e le famiglie mono-genitori, per lo più composte da madri sole, separate o divorziate o vedove che registrano le maggiori difficoltà. Sono questi i risultati dell'indagine campionaria annuale 'Reddito e condizioni di vità diffusa oggi dall'Istat nell'ambito del progettodeliberato dal Parlamento europeo e coordinato da Eurostat sulle condizioni economiche e la qualità della vita dei cittadini europei (Eu Silc).Condizioni di vita peggiori e divario Nrd-Sud. Peggiorano le condizioni di vita degli italiani, il 50% delle famiglie ha percepito circa 1.924 euro al mese con un reddito mediano nazionale pari a 23.083 euro. Nel nostro Paese cresce anche il divario tra Sud e Nord ma soprattutto aumentano le disuguglianze tra poveri e ricchi, una disuguaglianza che è maggiore al Sud piuttosto che al Nord. La Sicilia è la regione dove si registrano i dati di reddito inferiori mentre la provincia di Bolzano e l'Emilia Romagna sono le aree dove si registra un dato di reddito migliore. Nel Sud dunque non c'è solo una grande distanza dal Nord ma anche una maggiore distanza tra ricchi e poveri, quindi una maggiore necessità di recuperare la diseguaglianza tra famiglie a maggior reddito e famiglie a minor reddito rispetto al Nord. L'indagine. L'indagine è stata effettuato su un campione di 20.982 famiglie (52.772 individui) rappresentativo della popolazione residente in Italia. Le domande hanno riguardato i redditi percepiti nel 2006 e le condizioni di vita nel 2007 su occupazione, difficoltà economiche e spese per la casa. I dati diffusi oggi sono stati appena consegnati dall'Istat ad Eurostat, non ci sono ancora quindi parametri a livello europeo, ma l'Istat sottolinea che nell'Europa dei Quindici l'Italia è ancora un fanalino di coda.
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